Veronica Montanino e Illimine Collective

SCARABOCCHI

a cura di Giorgio de Finis


dal 8 luglio 2016
Sala Orsini di Palazzo Chigi
Piazza S. Lorenzo, 1
Formello



Ogni scarabocchio è bello a mamma sua. Questo è senz’altro vero per i ghirigori su carta realizzati da Veronica Montanino per la mostra che si inaugurerà venerdì 8 luglio alla Sala Orsini di Formello, esposizione che figura nell’ambito delle iniziative del DIF. Perché indubbiamente belli sono, ma anche in ragione del fatto – non tutti lo sanno forse – che scarabocchio viene dal greco skàrabos. Lo scarabocchio è, da etimologia, una macchia d’inchiostro che ricorda uno scarabeo o uno scarafaggio. Gli scarabocchi, anche se recentemente rivalutati dalle scienze cognitive, non hanno mai goduto di grande apprezzamento… sono il prodotto degli studenti distratti, con la testa tra le nuvole, la cui mano libera di scorrere sulla carta insozza libri e quaderni di segni senza senso. Fare ghirigori è, del resto, il contrario di rigar dritto (è un rigare che si unisce indissolubilmente al girare). Oppure di chi ancora non ha preso dimestichezza con il grafismo. In ogni caso un segno di “immaturità”. È questa dimensione di libertà dal pensiero cosciente e dal linguaggio che interessa a Veronica Montanino, che di recente (almeno dalla mostra ACTION/REACTION) ha introdotto lo scarabocchiare, anche nella forma colata di un dripping di sapore pollockiano, tra i suoi antidoti alla “Ragione”. Un altro strumento di cui avvalersi nella battaglia contro la cultura di matrice greca, che inneggia all’idea e disprezza il corpo, svilendo la donna e deridendo il colore, che in arte Veronica conduce da sempre.













In mostra anche l’installazione del collettivo Illimine, pratiche di scrittura effimera su carta chimica, che sembrano giocare con un altro adagio caro alla tradizione: verba volant, scripta manent.








  • PANEM ET CIRCENSES

    Francesco Bancheri
    dal 10 giugno – 3 luglio 2016

  • U.S.A. E GETTA

    Buggiani/Haring
    Dal 30 gennaio al 20 febbraio 2016.